Sarebbe bello riuscire a vivere le cose con la giusta ironia, ma diciamocelo, quando le cose non vanno- e succede spesso- serve mettersi l’anima in pace e togliere il cuore dalla pece.
Anche gli abiti servono a ritrovare la serenità, ma ancor di più servono le amiche a farti ritrovare il sorriso e una buona dose di alcol e gelato, non necessariamente in quest’ordine.
Ecco i tipi che ti mollano e i conseguenti outfit e come toglierti la faccia da funerale quando lui ti molla, ridendoci amaramente sopra…

Quello che… Non gli piaci. Ma non te lo dirà mai.

Anche se ti mettevi in ghingheri, anche se ti palesavi sempre i tacchi alti, quella mancata erezione, quel non dirti mai “sei bellissima” alla lunga hanno minato il rapporto e ti hanno fatto capire che se non c’è l’alza bandiera, se la vela non si ammaina, se sull’attenti ci sono solo le tue ansie, allora no, questa storia non s’ha da fare.
Brutto ammetterlo- lui non te lo dirà mai, figurati, sarebbe pronto a giurare che ti adora e sei la donna perfetta anche se lo pescassi col pisello cordialmente infilato in un’altra- anche lì sarebbe capace di giurarti ce è scivolato dentro di lei e non ha idea di come sia successo, ma sei tu quella importante.
Mettiti addosso del nero, se proprio senti il bisogno del lutto, ma tutto rigorosamente sopra al ginocchio, sempre indossato con tacchi altissimi. E ogni volta che cammini pensa che sono punteruoli che gli stai conficcando nel cuore, come si fa coi vampiri, perché t’ha succhiato via la fiducia che avevi nell’amore, e se deve essere amor mortifero che così sia. Per il paletto di legno c’è tempo: meglio se ti concentri su altre cose dure e lunghe che potrebbero farti comodo, ecco.

Quello che… Possiamo essere amici.

Certo che possiamo. Possiamo eccome. E ti garantisco che ogni volta che mi vedrai io mi metterò talmente tanto figa che finirai col darti delle martellate secche sul pisello pensando “quanto sono stato idiota a lasciarla andare?!”. Vero. Ma è anche vero che indietro non si torna, io non sono una rotonda al centro della strada su cui tornare quando ti accorgi che hai sbagliato direzione. Per il vaffanculo è sempre avanti, in fondo, sulla destra. A passi lunghi e ben distesi.

Quello che… non si sente pronto.

Ha l’ansia da via. Passa la vita sui blocchi di partenza con il fiatone ancor prima di cominciare a correre. Il suo è tutto un rimandare perenne fino a che tu ti trovi con la pistola dello starter puntata alla tempia e ti domandi dove cavolo siete diretti. Da nessuna parte, cara. Da nessuna parte. Perché lui non lo sa. Invece tu lo sai, e la cosa migliore che puoi fare è infilarti un completino da palestra e andare a sfogarti sudando come una pazza. Magari in un nuovo centro sportivo, magari verso l’ora di cena che è quello in cui si fanno più conoscenze, magari lontano dai luoghi che frequenti così hai più possibilità di vedere gente nuova.
Tu non lo sai, ma gli amanti del sudore e dei piedi nelle sneakers sono tanti e appassionati. L’amore val ben una doccia, soprattutto se fatta in due.

Quello che… galleggia.

Come la merda. Non si fa nulla, non si va da nessuna parte, non si svolta, fondamentalmente non succede nulla. Niente di niente. Quando fai presente, è colpa tua che hai alzato il velo sulla necrosi del rapporto, che se lasciavi tutto com’era non si notava niente, come la polvere spazzata sotto i tappeti.
Se è vero che si è galleggiato, nonostante tacchi e completini, vale la pena zavorrarsi. Vai di shopping sfrenato per riempire l’armadio e l’anima.
E già che ci sei, oltre alle ante dell’armadio lascia spalancate anche le ante del cuore, che quei diavolo di abiti nuovi ti stanno bene e prima o poi qualcuno se ne accorgerà. Eccome se se ne accorgerà.

Quello che… è colpa tua.

In generale è sempre colpa tua. Ti rende la vita impossibile, fa tutto quello che tu odi, alla fine, spossata, non ce la fai più e lo lasci, e succede perché lui la responsabilità di scegliere non la vuole. Dopotutto sei stata tu. Lui sarebbe andato avanti anche così, tediandoti.
Mentre lui va a nozze col tuo farti sentire in colpa, tu rischi di andare dall’analista per l’esaurimento.
Prima di farlo, butta tutto quello che ti fa pensare a lui, abiti compresi.
Via il vostro vestito del primo appuntamento, via quella gonna che gli piaceva. Via le scarpe che adorava. Vai di decluttering del cuore e dell’armadio. Se ogni cosa ti fa pensare a lui meglio andare di lobotomia pesante.

E poi diciamocelo: è tempo di saldi; mettetevi l’anima in pace e tirate fuori la vulva dalla formalina. Non c’è niente che un meraviglioso 70% di sconto non possa curare. Se proprio non incontrare l’anima gemella, potete sempre andare a sbattere addosso all’ennesimo uomo sbagliato, ma vestite bene.

                                                                                                                                                                                                                                               Valentina Maran